Il presidente polacco Karol Nawrocki, accompagnato dalla moglie Marta Nawrocka, parteciperà oggi in Italia alle celebrazioni per l’82° anniversario della battaglia di Montecassino. Incontrerà inoltre il suo omologo italiano Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
In mattinata, nella Basilica di San Pietro in Vaticano, la coppia presidenziale deporrà fiori sulla tomba di San Giovanni Paolo II. Nella data di oggi ricorre il 106° anniversario della nascita del pontefice polacco.
Secondo il programma, al Palazzo del Quirinale a Roma è quindi previsto un incontro tra il presidente polacco e il presidente italiano Sergio Mattarella, seguito da colloqui bilaterali. È inoltre previsto un incontro tra Karol Nawrocki e la premier Giorgia Meloni.
Nel pomeriggio la coppia presidenziale visiterà Montecassino, dove si recherà all’Abbazia benedettina e deporrà fiori sulle tombe di San Benedetto e Santa Scolastica. Parteciperà anche a un trekking insieme a scout, giovani e volontari nell’ambito dell’iniziativa “Percorso della Memoria”.
Successivamente sarà celebrata una messa all’aperto, seguita dalle cerimonie commemorative per l’82° anniversario della battaglia di Montecassino presso il Cimitero Militare Polacco.
La battaglia di Montecassino
Durante la Seconda guerra mondiale, il monastero di Montecassino occupato dalle truppe tedesche divenne un punto strategico della cosiddetta Linea Gustav, con cui i tedeschi bloccavano l’avanzata alleata verso Roma. Tra gennaio e maggio 1944 si svolse una lunga battaglia, durante la quale gli Alleati tentarono più volte senza successo di conquistare il monastero fortificato.
L’obiettivo fu raggiunto solo a maggio dalle truppe polacche. Durante l’assalto del 2° Corpo d’Armata polacco, comandato dal generale Władysław Anders, sulla struttura conquistata venne issata la bandiera bianco-rossa. Nella battaglia morirono 923 soldati polacchi, 2.931 rimasero feriti e 345 risultarono dispersi.
Non solo Montecassino
Già ieri, nella località italiana di Piedimonte San Germano, si è svolta un’altra cerimonia legata all’82° anniversario della battaglia di Montecassino, dedicata ai soldati polacchi che conquistarono la città fortificata durante la campagna d’Italia.
Alla cerimonia ha partecipato una delegazione polacca guidata dal capo dell’Ufficio per i Combattenti e le Vittime delle Repressioni, Lech Parell. Il momento centrale è stato lo svelamento di un medaglione con l’emblema del 12° Reggimento Ussari di Podolia.
Prima della cerimonia principale, la delegazione ha deposto corone ai monumenti dedicati alle operazioni del 2° Corpo d’Armata polacco: davanti al monumento “In onore dei soldati caduti” e al memoriale del 6° Reggimento Corazzato “Bambini di Leopoli”, inaugurato nel 1973.
“La lotta per i valori non finisce mai”
“Oggi possiamo godere di piena democrazia e libertà, ma oltre il nostro confine orientale è in corso una guerra sanguinosa”, ha ricordato il capo dell’Ufficio per i Combattenti e le Vittime delle Repressioni.
“Questo ci insegna che la libertà non è mai acquisita una volta per tutte”, ha sottolineato, aggiungendo che libertà, democrazia e valori richiedono impegno costante. “La lotta per i valori non finisce mai, ed è importante ricordarlo e schierarsi sempre dalla loro parte”, ha affermato Parell.
Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato da Focus Europe Poland disponibile qui.

